Questo itinerario unisce le due anime della Bretagna: quella selvaggia dei sentieri costieri (il celebre GR34, "sentiero dei doganieri") e delle punte estreme del Finistère, e quella millenaria delle città murate e dei borghi di pietra. Il percorso parte da Saint-Malo e risale la costa nord fino all'estremo ovest bretone, dove la sera di mercoledì 12 agosto il gruppo assisterà all'eclissi solare parziale da un punto panoramico sull'Atlantico, prima di rientrare verso Rennes. In totale, circa 480 km percorsi con calma in una settimana — nessuna tappa in auto supera le 2 ore e mezza.
| Giorno | Data | Tappa | Tema | Pernottamento |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Ven 7/8 | Saint-Malo | Storia · mare | Saint-Malo |
| 2 | Sab 8/8 | Dinan → Cap Fréhel | Borgo medievale · GR34 | Paimpol / dintorni |
| 3 | Dom 9/8 | Côte de Granit Rose | Trekking · isole | Perros-Guirec |
| 4 | Lun 10/8 | Presqu'île de Crozon | Scogliere · GR34 | Crozon / Camaret |
| 5 | Mar 11/8 | Cap Sizun · Pointe du Raz | Finis Terrae · GR34 | Audierne / Plogoff |
| 6 | Mer 12/8 | Quimper · Eclissi solare | Città storica · astronomia | Pays Bigouden |
| 7 | Gio 13/8 | Rientro verso Rennes | Città d'arte | — |
Il viaggio comincia sugli spalti di Saint-Malo, la città murata affacciata sulla Manica che per secoli ha ospitato i corsari al servizio della corona francese. Dedicate il pomeriggio alla passeggiata sulle mura (circa 1,7 km, percorribile interamente a piedi in poco più di un'ora), da cui si domina sia la città intra-muros sia l'oceano.
Con la bassa marea si può raggiungere a piedi il Fort National e l'isolotto del Grand Bé, dove è sepolto lo scrittore Chateaubriand: verificate gli orari delle maree prima di incamminarvi, perché il passaggio si chiude con l'alta marea. In serata, la città intra-muros è perfetta per la prima cena bretone: una galette de sarrasin, un bicchiere di sidro locale e, per chi ama i frutti di mare, un plateau di ostriche.
Una breve deviazione a Dinard, la elegante cittadina balneare sull'altra sponda dell'estuario della Rance, raggiungibile in traghetto navetta in circa 10 minuti: ville liberty e una lunga passeggiata sul mare.
Al mattino, tappa a Dinan: una delle città medievali meglio conservate di Francia, con case a graticcio, le mura intatte e la ripida Rue du Jerzual che scende fino al porticciolo sul fiume Rance. Basta una passeggiata di due o tre ore per respirarne l'atmosfera, magari fermandosi in una delle boulangerie storiche per un kouign-amann.
Nel pomeriggio si raggiunge Cap Fréhel, uno dei promontori più spettacolari della costa bretone: falesie di arenaria rossa alte oltre 70 metri, il faro ottocentesco e colonie di uccelli marini. È qui che si percorre il primo tratto del GR34, il leggendario "sentiero dei doganieri" che costeggia tutta la Bretagna: un anello di circa 7-8 km, facile e panoramico, che si può anche accorciare a piacere.
Oggi la Bretagna mostra uno dei suoi paesaggi più unici al mondo: la Costa di Granito Rosa, dove enormi rocce rosa modellate dall'erosione formano forme surreali lungo il mare. Il cuore della giornata è il Sentiero dei Doganieri di Ploumanac'h, un tratto del GR34 di circa 5 km (facile, 1h30-2h) che si snoda tra i massi rosa, il faro di Ploumanac'h e piccole calette di sabbia bianca.
Nel pomeriggio, chi ama la natura può imbarcarsi per una gita in barca verso le Îles Sept-Îles, riserva ornitologica al largo di Perros-Guirec dove nidificano sule e pulcinelle di mare in primavera-estate. In alternativa, ci si può rilassare sulla spiaggia principale di Perros-Guirec o noleggiare un kayak per esplorare la costa dal mare.
Si lascia la costa nord e si punta decisamente verso ovest, nel Finistère — "la fine della terra", il punto in cui la Bretagna si protende più a lungo nell'oceano. La tappa è la Presqu'île de Crozon, una penisola frastagliata che racchiude alcuni dei panorami più belli della regione. Arrivati nel primo pomeriggio, ci si dirige verso la Pointe de Pen-Hir: un altro grande classico del GR34, con un anello di circa 5 km lungo falesie a picco sull'oceano e vista sui celebri faraglioni "Tas de Pois".
Chi ha ancora energie può proseguire fino al Cap de la Chèvre, altro promontorio panoramico proprio di fronte alla baia di Douarnenez, e fare tappa serale a Camaret-sur-Mer, pittoresco porto di pescatori con il forte Vauban sulla punta.
Oggi si raggiunge il vero e proprio "finis terrae": la Pointe du Raz, lo sperone di roccia più spettacolare di tutta la Bretagna, dove le correnti dell'oceano si scontrano in un punto chiamato l'Enfer de Plogoff. Un tratto di GR34 di circa 5-6 km costeggia la falesia fino al faro della Vieille, con vista sulla Baie des Trepassés.
Nel pomeriggio, poco distante, la Pointe du Van offre un panorama altrettanto suggestivo ma molto meno affollato: un buon modo per prendere confidenza con l'orizzonte ovest della zona, visto che sarà proprio in questa direzione che domani sera il sole comincerà a essere oscurato dalla luna. Pernottamento in zona, a Audierne o Plogoff, già nel cuore del Pays Bigouden dove si terrà l'osservazione dell'eclissi.
Giornata più tranquilla, in attesa dell'appuntamento serale. Al mattino, breve visita a Quimper, capoluogo del Finistère: centro storico con case a graticcio, la cattedrale gotica Saint-Corentin e le rive del fiume Odet, ideale per un pranzo bretone senza fretta. Nel pomeriggio, si torna verso la costa del Pays Bigouden per scegliere con calma il punto da cui osservare l'eclissi, verificando che l'orizzonte a ovest sia libero da alberi o edifici.
In questa zona del Finistère la luna coprirà circa il 96-97% del disco solare — tra le percentuali più alte osservabili in Francia, anche se non si tratta di un'eclissi totale (la totalità interessa solo Islanda, Groenlandia e la Spagna). Il fenomeno inizia verso le 19:22, raggiunge il massimo intorno alle 20:19 e termina verso le 21:12 (ora locale, CEST): il sole sarà basso sull'orizzonte occidentale (circa 12° di altezza, quasi esattamente a ovest) e non tramonta durante l'evento. Il luogo ideale è quindi un punto panoramico con vista aperta verso ovest sull'oceano: la Pointe de Penmarch (faro d'Eckmuhl), tra i siti con la percentuale di copertura più alta della zona, oppure la Pointe du Raz o la Pointe du Van visitate il giorno prima.
Ultimo giorno, dedicato al rientro: dal Finistère a Rennes la strada è di circa tre ore, percorribile con calma con una sosta intermedia. Se i tempi di volo o treno lo consentono, vale la pena spezzare il viaggio con una passeggiata nel centro storico di Rennes, con le sue case a graticcio multicolori intorno a Place Sainte-Anne e Place des Lices, prima di dirigersi verso l'aeroporto o la stazione TGV per il rientro.
Chi invece volesse allungare il viaggio di qualche giorno trova nel box qui sotto qualche spunto per proseguire verso sud, nella Bretagna del Golfo del Morbihan e dei megaliti.
Giugno-settembre è il periodo migliore. In piena estate le temperature si aggirano tra 18°C e 23°C, ma il tempo in Bretagna cambia rapidamente. Portate sempre uno strato impermeabile, anche ad agosto.
TGV diretto Parigi–Rennes (~1h25) o Parigi–Saint-Malo (~2h30); aeroporti di riferimento: Rennes, Dinard e Nantes. Da qui, noleggiare un'auto per tutta la durata del viaggio.
Auto a noleggio fortemente consigliata: molte tappe (Cap Fréhel, la Presqu'île de Crozon, le punte del Finistère) non sono ben servite dai mezzi pubblici.
Un mix di chambres d'hôtes e piccoli hotel nei centri storici offre il miglior rapporto qualità-atmosfera. Prenotate con largo anticipo in alta stagione.
Gallette di grano saraceno salate e crêpes dolci, sidro artigianale, frutti di mare, kouign-amann e far breton.
Scarpe da trekking, giacca impermeabile e a vento, costume da bagno, crema solare, strati sovrapponibili e occhiali certificati ISO 12312-2 per l'eclissi.
Acquistate gli occhiali per eclissi certificati ISO 12312-2 prima di partire: a ridosso dell'evento la disponibilità in Finistère può esaurirsi. Serve cielo sereno e orizzonte libero verso ovest.
La Bretagna si vive meglio senza fretta: lasciate spazio agli imprevisti, alle maree che cambiano i programmi e a qualche galette in più lungo la strada.
Kenavo — a presto, in bretone.